Scritto da Natascia
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Giovedì 15 Luglio 2010 00:34 |
Roma – 13 luglio 2010 – Regolarizzazione finita, la stragrande maggioranza delle volte bene, per quasi due terzi dei trecentomila lavoratori domestici coinvolti. Ma c’è una situazione a macchia di leopardo, con province che hanno già smaltito tutte le domande e altre che sono solo all’inizio del cammino. Il ministero dell’interno ha pubblicato ieri un report aggiornato al 5 giugno secondo il quale il 65% delle domande di regolarizzazione sono ormai “definite”, si sono cioè concluse con la firma del contratto di soggiorno tra famiglie e lavoratori (59%), oppure con una rinuncia o una bocciatura (6%). In termini assoluti, su 295 mila domande, si registrano 174 mila contratti firmati, 2 mila rinunce, 16 mila rigetti e 173 mila permessi di soggiorno richiesti dai lavoratori. I dati sulla nazionalità dei lavoratori rivelano che questa diventa un fattore chiave per l’andamento della domanda, come se su alcune comunità ci fossero più controlli e bocciature, forse dovuti alla maggiore incidenza di truffe o comunque di situazioni poco chiare. Considerando quelle maggiormente coinvolte nella regolarizzazione: Ucraina (37 mila domande, nel 73% dei casi già firmato il contratto), Marocco (37 mila domande, 55% contratti), Moldavia (26 mila domande, 77% contratti) e Cina (22 mila domande, 50% contratti ) Per la prima volta, il Viminale pubblica anche il dati disaggregati per provincia, con la situazione registrata in ogni Sportello Unico per l’Immigrazione. Questa si rivela estremamente variegata, tanto che converrebbe ormai parlare di regolarizzazioni più che regolarizzazione. Succede così che ad Aosta, Belluno, Gorizia, Isernia, Siena e Nuoro hanno smaltito ormai il 100% delle domande, mentre a Catania, Messina, Napoli, Palermo, Torino e Treviso non sono nemmeno al 50%. Considerato che solo Napoli, tra le province ritardatarie, ha un numero di domande decisamente elevato (23mila), a che si devono i rallentamenti? Controlli eccessivamente macchinosi o severi? Maggiore incidenza di domande “problematiche”? Personale più scarso che altrove? Un’organizzazione inefficiente degli uffici? Napoli, che è appena al 26% del lavoro, indossa per ora la maglia nera della regolarizzazione e chiude quindi anche la top five delle province con più domande, le altre sono Milano (44 mila domande, 57% smaltite), Roma (32 mila, 63%), Brescia (11 mila, 64%) e Bergamo (9 mila, 77%). stranieriinitalia.it
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 00:41 |
Scritto da Natascia
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Mercoledì 14 Luglio 2010 08:53 |
Roma, 13 lug. (Labitalia) - Donna, giovane, immigrata: è questo il profilo del lavoratore domestico che emerge dall'indagine Censis 'Dare casa alla sicurezza. Rischi e prevenzione per i lavoratori domestici', condotta su un campione di 997 lavoratori, con il contributo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e presentata oggi nella sede del Cnel. Secondo l'indagine, il 71,6% dei collaboratori è infatti rappresentato da stranieri, provenienti in prevalenza dall'Europa dell'Est, Romania (19,4%), Ucraina (10,4%), Polonia (7,7%) e Moldavia (6,2%), ma sono numerosi anche i Filippini (9%). Da quanto emerge dalla ricerca, più di 8 collaboratori su 10 sono donne, presenza che si mantiene costante sia tra gli italiani che tra gli stranieri, mentre, per quanto riguarda l'età, emerge un profilo piuttosto giovane, soprattutto tra la componente straniera: il 15,8% ha meno di 30 anni, il 51,4% meno di 40 (tra gli stranieri la percentuale sale al 57,3% contro il 36,5% degli italiani) e soltanto il 17,5% è al di sopra dei 50 anni. Per il Censis, quella del collaboratore domestico è una professione che implica un impegno stabile, tendenzialmente permanente, e che negli ultimi anni ha permesso l'accesso al mercato di quote sempre più rilevanti di lavoratori soprattutto stranieri. E' indicativo, da questo punto di vista, che l'anzianità professionale, come già intuibile dall'età anagrafica, sia abbastanza bassa, attorno ai 7 anni, con il 33,1% dei lavoratori che svolge tale mestiere da meno di 4 anni, il 26,1% da 5-6 anni e solo il 17,3% da oltre 10 anni. La provenienza spacca fortemente il campione, e mentre tra gli italiani l'anzianità professionale è più alta (ben il 32,7% svolge la professione da oltre 10 anni), tra gli stranieri si abbassa notevolmente, con il 38,7% che lavora come colf o badante da meno di 4 anni. Ulteriore segno di 'professionalizzazione' dei collaboratori, secondo il Censis, è anche l'emergere di una logica di lavoro sempre più orientata al mercato. Se la maggioranza dei collaboratori (il 55,4%) lavora per una sola famiglia 'committente', vi è una quota consistente che al contrario lavora per più di una famiglia: il 15,4% per due, il 13,6% per tre, il 9,8% per 4 e il 5,7% per più di quattro. Anche in questo caso, si riscontrano differenze importanti tra gli italiani e gli stranieri, con la tendenza di questi ultimi a lavorare stabilmente per una sola famiglia (lo fa il 58,1% contro il 48,6% degli italiani).
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Scritto da Natascia
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Martedì 13 Luglio 2010 09:25 |
La tavoletta è coperta con scrittura cuneiforme e apparentemente era parte di una lettera reale. Gli archeologi a Gerusalemme hanno scoperto un pezzo di creta segnato da 3.400 anni fa. Questa è la più antica scrittura scoperto nella Città Santa, dicono cercetătorii.Fragmentul ha solo 2 / 2, 8 cm ed è coperto con scrittura cuneiforme, la più antica forma di scrittura da tutto il mondo. Il pezzo di argilla che era apparentemente parte degli archivi reali e prove che dimostrano l'importanza di Gerusalemme nel dell'età del bronzo , circa 1400 anni aC, dice i ricercatori della Hebrew University di Ierusalim.Tăbliţa è stato trovato dagli archeologi tra le rovine una torre del X secolo aC I ricercatori ritengono che il frammento potrebbe essere parte di una "lettera" inviata dal re reale di Canaan al faraone egiziano Amenofi IV (meglio noto come Akhenaton), vissuto nel XIV secolo aC La tavoletta è dello stesso periodo come gli altri 380 frammenti rinvenuti nel sito Egitto El-Amami, dove si ritiene che gli archivi sono stati Akhenaton. Il più antico testo di Gerusalemme è stato considerato, fino ad ora, al VIII secolo, scoperto nel Siloe.
cotidianul.ro
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Luglio 2010 09:48 |
Scritto da Natascia
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Domenica 11 Luglio 2010 13:12 |
Il verbale finale delle finali di Coppa del Mondo in Sud Africa coinciderà con una eclissi totale di Sole, visibile dal Pacifico meridionale. L'eclissi sarà croce del Sud Pacifico alle ore 21.15, nella parte orientale della Nuova Zelanda , varie isole della Polinesia e Isola di Pasqua . Momento di eclisse totale si verificherà a 23,49 e sarà visto da sud Ande
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